“Sanft schläft der Tod” - il nuovo appassionante thriller tedesco

Anja (Marleen Lohse) e Frank (Fabian Busch); © ARD Degeto/ndf/Repros

di Emilio Esbardo 

Sabato 7 ottobre 2017, va in onda alle ore 20.15 su Das Erste (letteralmente “La Prima”) il thriller “Sanft schläft der Tod”. Maarlen Lohse e Fabian Busch interpretano rispettivamente Anja e Frank Mendt.

- link: www.daserste.de/unterhaltung/film/filme-im-ersten/sendung/sanft-schlaeft-der-tod-100.html -

La coppia è felicemente sposata con due figli: Leila (interpretata da Luisa Römer) di 11 anni e Finn (interpretato da Georg Arms) di 6 anni. Il programmato fine settimana a Rügen, la più grande isola della Germania, cambierà la loro vita radicalmente.


Quella che sarebbe dovuta essere una vacanza spensierata su una nave a vela, si tramuterà in un incubo spaventoso.

Al porto del comune di Binz dello Stato Federale di Meclemburgo-Pomerania Anteriore i loro bambini verranno rapiti da uno psicopatico, scomparendo insieme alla nave.

Il caso diviene immediatamente interessante, in quanto tra i personaggi vi è persino il padre di Frank, Herbert Winter (interpretato da Manfred Zapatka), il quale appare improvvisamente sulla scena. Frank odia Herbert e fa finta di non riconoscerlo, perché durante la DDR era stato un funzionario della Stasi (organo di sicurezza e spionaggio), costretto a lasciare la polizia dopo la caduta del Muro. Herbert intuisce perfettamente che a rapire Leila e Finn è stato uno psicopatico e non qualcuno alla ricerca di un riscatto.

Frank mentre litiga con suo padre Vater Herbert (Manfred Zapatka). Anja osserva. Foto: © ARD Degeto/ndf/steve Franquesa Parareda

Riesce a collegare delle similitudini con una tragedia simile: un rapimento di due bambini nel 1988 e che lui non aveva potuto risolvere per il dissolvimento del suo Stato.

Il caso viene affidato ufficialmente a Werner Kempin (interpretato da Bernhard Schütz), il quale concede al suo ex collega di investigare in maniera informale sul rapimento. Herbert insieme a Frank e alla poliziotta Bentje Vogt (interpretata da Christina Große), dopo aver affittato un vecchio camioncino per non dare troppo nell’occhio, si mettono in cammino per sentire testimoni di casi simili.

Dagli incontri con altre vittime, i tre dedurranno alla fine, che il rapitore non è effettivamente alla ricerca di un riscatto, bensì è assetato di vendetta contro tutte le mamme dai capelli rossi e con due figli, a causa di un trauma subito nell’infanzia. Al termine della puntata Anja Mendt da vittima diventa eroina.

Come? Per scoprirlo basta guardare il film su Das Erste, che non è un semplice thriller, bensì scava tra le laceranti divisioni e conflitti nelle famiglie durante la DDR, causate dallo stato di sorveglianza collettiva dalla dittatura: nella Repubblica Democratica vi era un’operazione di spionaggio, scioccante e terribile, su tutti i cittadini.

A volte erano i parenti stessi a fungere da agenti inufficiali della Stasi, operanti all’interno del loro nucleo familiare inconsapevole, divenendo così “traditori del loro sangue”.  E’ questo un tratto importante della storia tedesca che lascia tutt’ora strascichi e conflittualità.

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