Lettera d’amore a Berlino

S-Bahn Savignyplatz - Foto: Emilio Esbardo

Gentile redazione,

mi chiamo Elena Trussoni. Sono italiana e vivo a Londra, ma ho vissuto a Berlino per due anni, fino alla fine del mese di agosto di quest’anno. Prima di lasciare Berlino ho scritto una lettera indirizzata alla città stessa. Ve la allego. Se pensate possa essere interessante, sarei onorata di vederla pubblicata sul Vostro sito. Cordialmente, Elena Trussoni.


Lettera d’amore a Berlino

Come farò a lasciare tutto questo?

Come farò a lasciare i tuoi parchi, i tuoi odori, i tuoi edifici cadenti, i tuoi bar squallidi, la tua gente indifferente, il tuo spirito pacato e ribelle, freddo e passionale, rigido e trasgressivo? Come faró a lasciare le tue strade, i tuoi caffè, le tue panetterie, la S-Bahn con i suoi mille problemi, le impiegate della posta che non sanno sorridere?

I tuoi ristoranti economici, i tuoi appartamenti tutti uguali, i tuoi WG party, il Berghain e il Fritz Club, il Matrix e Simon-Dach-Strasse, Kastanienallee e Oranienburgerstrasse, Oranienstrasse e Kollwitzplatz, Anna Blume e Papà Pane e la Trattoria Libau e il sushi economico di Gobi e le stanze della Dachkammer o del Wohnzimmer Bar? Come faró a lasciare lo Schnitzel e le Kartoffelsalat e il Bratwurst e il Currywurst, i Lebkuchen e i Pfannkuchen, le Apfeltasche e i Brötchen e il Glühwein d’inverno e le Suppen e il Quark? Come faró a lasciare la tua lingua complicata ed affascinante, dura ed energica?

Come faró a lasciare il brunch del Cayetano o il caffé latte di Coffee Star, o lo jogurt con Müsli di quel piccolo bar di Stargarderstrasse?

Come faró a lasciare i tuoi laghi? Il Mauerpark la domenica, con il karaoke e i chioschi che vendono la Becks da 0,5l a 2 euro, con i fumi dei suoi barbecue, con la sua gente, unica, che solo a Berlino si puó incontrare?

Come faró a salutare lo 2-Zimmer-Wohnung di Marzahner Chaussee 10, 10315 Lichtenberg, e tutto quello che in un anno e mezzo ho vissuto lí dentro?

Lago Wannsee - Foto: Emilio Esbardo

Come faró a lasciare il tuo ghiaccio d’inverno, i tuoi -20 gradi, la neve che scende ininterrotta, il vento gelido, la pioggia orizzontale? L’umiditá che in estate puó salire al 70% e la temperatura a 38,2 gradi? Come faró a lasciare le tue giornate di pioggia sole vento freddo e caldo allo stesso momento?

Come faró a ritrovare di nuovo qualcosa che cosí bene rispecchia il mio carattere?

Posti dove posso stare da sola giornate intere, dove posso scrivere e pensare senza essere disturbata, senza sentirmi in dovere di fare le cose di fretta, senza sentire gli occhi addosso di chi pensa che sia strana? Posti dove posso osservare le persone e conoscerne tante con le piú svariate storie di vita, e rendermi conto che il mondo puó essere vissuto in mille modi diversi, che ogni scelta è giusta se viene dal cuore e ci fa stare bene, che non esiste per tutti un’unica strada percorribile?

Come farò a lasciarti?

di Elena Trussoni – foto Emilio Esbardo

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